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Gabriele Vannucci

La colomba pasquale del Pastrychef Gabriele Vannucci

Qual è l’origine del celebre lievitato pasquale, della colomba?

Chiaro è il significato simbolico di questo volatile, che secondo la religione cristiana richiama la pace, la salvezza e la resurrezione. L’origine del dolce è al contrario un po’ meno certa, con tante storie che si rincorrono.

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La prima leggenda ricorda il Re longobardo Alboino che riuscì finalmente a conquistare la città di Pavia nel 572 d.C. dopo un lungo assedio. I cittadini cercarono di ingraziarsi il nuovo sovrano con doni e attenzioni, e riuscirono nel loro intento solo con soffici dolci di pane a forma di colomba, così buoni da aprire il cuore del re alla decisione di risparmiare la vita agli abitanti della città.

La colomba di pane

Secondo la leggenda più nota, invece la sua origine è legata a un Santo irlandese, San Colombano, e alla regina longobarda Teodolinda.

Si narra infatti che, intorno all’anno 612, la regina favorì l’opera di evangelizzazione del santo e che, proprio per questo, i sovrani longobardi lo invitarono, insieme ai suoi monaci, a un pranzo veramente sontuoso. In tavola Colombano e i suoi trovarono la migliore selvaggina rosolata: una mensa esagerata per i monaci che, visto anche il periodo di Quaresima, preferirono rifiutare perché era un’offerta considerata troppo opulenta. Per non offendere la Regina, Colombano decise di consumare le carni solo dopo averle benedette. Esercitando il rituale alzò la mano destra per fare il segno della croce e subito le pietanze si trasformarono in candide colombe di pane. Un vero e proprio prodigio che impressionò in maniera decisiva la regina Teodolinda, al punto che la sovrana decise di donare all’abate un territorio: Bobbio, nel piacentino, dove sorse appunto l’abbazia di San Colombano.

La colomba pasquale: il dolce lievitato di Pasqua

Oggi la dolce colomba è un grande classico sulle tavole pasquali. Fuori del mito, per risalire all’origine della colomba ci sono due “strade filologiche”: la prima è tipicamente lombarda, secondo cui il dolce è stato inventato dalla Motta intorno al 1930. In particolare, l’idea di creare un dolce pasquale simile al panettone natalizio, fu di Dino Villani, direttore pubblicità della nota azienda milanese. Per produrla potevano infatti essere utilizzati gli stessi macchinari che servivano per creare i tipici dolci natalizi per i quali l’azienda era famosissima. La ricetta fu poi usata anche da Angelo Vergani che fondò la sua impresa omonima nel 1944.

La colomba così come la conosciamo oggi si è poi diffusa in tutta Italia ed è diventata il dolce più tipico della Pasqua.
Il suo impasto base è composto da uova, burro, farina e buccia d’arancia candita, unita a una glassatura alle mandorle. Negli anni è stato man mano migliorato e modificato, aggiungendo nuovi ingredienti cioccolato e pera, nella variante ideata dal Pastrychef Gabriele Vannucci.